Questa è la quarta scheda sulla percezione del colore, preparata da Claudia.
Diversamente dalle puntate precedenti, il tema proposto ora analizza come gli artisti abbiano studiato, sfruttato e interpretato i fenomeni percettivi per creare opere pittoriche e, attraverso quelle, aumentare la cosapevolezza sui processi psicologici della visione.
In particolare, Claudia ci invita a considerare il lavoro fondativo di Josef Albers, pittore tedesco già membro del Bauhaus (poi emigrato negli Stati Uniti quando, nel 1933, il Bauhaus fu chiuso dai nazisti).
Incuriositi? Avete ragione: correte subito a leggere questo contributo!
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Grazie.
Tuttavia una cosa mi sento di dirla: così come Adele, tu e altri gensini ci portate ad avere una conoscenza più dettagliata e approfondita delle piante e dei fiori, il Tar ci sta insegnando a dialogare con le rocce, la nostra cara Redi ci fa volare con le rondini e non solo, la nostra simpatica Claudia, con maestria e passione, ci sta conducendo in un mondo tutto colorato di cui oggi abbiamo tanto bisogno.
Prima di scoprire Albers, pur avendo frequentato il liceo artistico, il colore era un mondo affascinante ma molto offuscato per me; mi confondevo e mandavo in bestia gli altri parlando di salmoni rosa, terre bruciate e altre assurdità! Ora va molto meglio perché ci ho rinunciato a nominare i colori!