[...] Me pascunt olivae,
me cichorea levesque malvae.1
(Quintus Horatius Flaccus (65-8 a.C.), Carmina, I-31, vv. 15-16)
Come ci spiega Arturo in questa scheda, la cicoria - che tutti conosciamo nelle tante varietà coltivate per l'insalata - era apprezzata fin dall'antichità e «non mancava sulle mense dei Romani».
Qui, però, potete imparare qualcosa in più sulla cicoria selvatica e i suoi splendidi fiori. E, anche, qualcuno ricorderà l'uso della cicoria come base dei "surrogati del caffè" (Vero Franck, Miscela Vecchina, Miscela Leone), sia da sola che miscelata con orzo o altro.
Non vi resta che scaricare la scheda e leggerla... il tempo di un caffè!
1) Mi nutro di olive, di cicoria e di ben digeribile malva.
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